Il colosso del settore edilizio di Dubai “Emaar” ha recentemente reso pubblici i bilanci del terzo trimestre, da cui si evince un attivo di 655 milioni di dirham (178 milioni dollari), un forte segnale che fa seguito al passivo di 1.285 milioni di dirham (350 milioni di dollari) relativo al secondo trimestre 2009 causata anche dalla crisi della statunitense John Laing Homes, che ha presentato istanza di fallimento nel 2008.
Da segnalare inoltre l’ottimo risultato del terzo trimestre di quest’anno, se confrontato con la perdita di 417 milioni di dollari dello stesso periodo del 2008, con una crescita dei ricavi nel terzo trimestre 2009 pari a +12% rispetto allo stesso trimestre 2008.
Emaar, che è in parte di proprietà del governo ed è lo sviluppatore della torre più alta del mondo, il Burj Dubai, è stato il pioniere del boom immobiliare dell’emirato di Dubai.
Il presidente di Emaar, Mohamed Alabbar, ha detto che “oggi ci sono chiari segnali di crescita dei valori immobiliari, soprattutto per chi acquista nelle zone più complete. Il nostro approccio nello sviluppo di quartieri complessi è riuscito anche a creare un’ulteriore spinta alla crescita complessiva del Dubai”
fonte: Business 24/7