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Gli EAU si consolidano nel commercio estero


Gli EAU si consolidano nel commercio estero

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) stanno focalizzando i propri investimenti nell’economia reale in un duplice sforzo finalizzato a migliorare lo standard di vita della loro popolazione e supportare il continuo processo di diversificazione, ha dichiarato la Sceicca Lubna bint Khalid bin Sultan Al Qasimi, Ministro per il Commercio estero.
In un intervento esclusivo all’Oxford Business Group (OBG), società globale operante nel settore dell’editoria, ricerca e consulenze, la Sceicca Lubna ha dichiarato che la decisione di privilegiare merci, risorse e servizi piuttosto che l’economia cartacea è destinata ad aumentare ulteriormente il contributo non proveniente dai proventi del petrolio al PIL del paese. Il Ministro ha aggiunto che la scelta di focalizzarsi su diversi settore dall’alto valore aggiunto anziché su settori specifici caratterizzati da vantaggi comparativi costituisce la forza trainante della nuova strategia di diversificazione economica. Tale decisione ha portato ad un aumento del contributo del settore non petrolifero al prodotto interno netto dello Stato, salito al 71 per cento nel 2009 rispetto al 63 per cento del 2008.
“Gli EAU lavorano costantemente per sostenere le fonti di ricavi attraverso la diversificazione e attirare nella regione la maggior parte dei flussi di investimenti. Per aumentare la nostra strategia economica, ci focalizziamo attualmente su aree come l’energia rinnovabile, i componenti e la produzione di aerei, la tecnologia, il turismo e l’istruzione, aumentando al contempo il settore dei servizi del nostro paese.” La Sceicca Lubna ha sottolineato i risultati ottenuti dagli EAU nell’attività commerciale che, ha affermato, rimane solida nonostante le sfide economiche globali, grazie al ruolo che è riuscita a ricavarsi quale centro delle attività di riesportazione.
“Durante il 2009, gli EAU hanno consolidato la propria posizione regionale e internazionale per quanto riguarda il commercio estero, principalmente grazie al loro approccio aperto al mercato e al fatto che le attività di esportazione e riesportazione con 202 paesi vengono svolte da un centro commerciale internazionale. In generale, nonostante la flessione dell’ 11,9 per cento nel commercio globale registrata nel 2009, gli EAU sono stati in grado di riportare una crescita dell’ 8,1 per cento nelle loro esportazioni.”
Con un aumento del protezionismo dovuto alla crisi economica, la Sciecca Lubna ha espresso la sua preoccupazione che qualsiasi tentativo di smorzare le attività commerciali tra i paesi ostacolerebbe, anziché favorire, la ripresa dell’economia globale. Il Ministro ha esortato l’adozione di misure volte all’eliminazione di tale comportamento, quali il consolidamento di norme e controlli multilaterali sui commerci, da mettere al vaglio quanto prima, affermando che: “L’unico modo per progredire nel sistema commerciale è quello di organizzare serie trattative e un vero e proprio scambio commerciale tra i paesi membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).