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La tempesta è passata ma gli italiani non se ne accorgono


La tempesta è passata ma gli italiani non se ne accorgono

Una recente analisi relativa agli acquisti di immobili nell’emirato di Dubai ha evidenziato una forte ripresa della domanda già a partire dalla prima metà del 2009, sono stati infatti stipulati nei primi sei mesi dell’anno 19.012 atti di acquisto presso il Land Department (fonte:Gulfnews 27 Ottobre 2009 http://gulfnews.com/business/property/over-19-000-invested-in-property-in-dubai-1.519628 ).

Lo studio ha altresì fornito uno spaccato delle nazionalità degli acquirenti dividendoli tra uomini e donne; in entrambe le classifiche svettano ai primi posti al fianco dei cittadini emiratini, acquirenti inglesi, che nel complesso contano il 34% delle transazioni, seguiti da acquirenti di altre nazionalità provenienti dal mondo intero (stati uniti, irlanda, russia, canada ed india solo per citarne alcuni).

Stupisce la mancata presenza in questa graduatoria degli italiani, attestati al di sotto dell’1%, che, forse spaventati dalla diffamatoria campagna stampa apparsa sulle nostre testate giornalistiche negli ultimi mesi, non stanno approfittando degli eccezionali prezzi che oramai possiamo definire post-crisi.

Come sempre avviene la nostra stampa si schiera o pienamente in favore di un fenomeno o in maniera radicalmente contraria e pessimista, purtroppo senza mai porre l’accento sulle reali e concrete opportunità/problematiche che caratterizzano una realtà economica complessa multiforme ed articolata come quella che caratterizza lo sviluppo di Dubai e di tutti gli Emirati Arabi Uniti.

Forse questa tendenza giornalistica inizia a cambiare (rif. Il Sole 24 ore del 25 Ottobre 2009 LNK ), ma c’è da chiedersi però se, il tempo necessario per invertire il fenomeno diffamatorio da tempo in essere nei confronti di Dubai, potrà consentire anche a noi italiani di beneficiare delle opportunità che, principalmente ora, come dopo una grande crisi di borsa, sono da cogliere o se, come purtroppo sempre accade anche per i mercati finanziari, aspetteremo di comprare ai massimi, gonfiando le tasche degli avveduti acquirenti che stanno acquistando in questo periodo.
Una recente analisi relativa agli acquisti di immobili nell’emirato di Dubai ha evidenziato una forte ripresa della domanda già a partire dalla prima metà del 2009, sono stati infatti stipulati nei primi sei mesi dell’anno 19.012 atti di acquisto presso il Land Department

(fonte:Gulfnews 27 Ottobre 2009)

http://gulfnews.com/business/property/over-19-000-invested-in-property-in-dubai-1.519628 ).

Lo studio ha altresì fornito uno spaccato delle nazionalità degli acquirenti dividendoli tra uomini e donne; in entrambe le classifiche svettano ai primi posti al fianco dei cittadini emiratini, acquirenti inglesi, che nel complesso contano il 34% delle transazioni, seguiti da acquirenti di altre nazionalità provenienti dal mondo intero (stati uniti, irlanda, russia, canada ed india solo per citarne alcuni).

Stupisce la mancata presenza in questa graduatoria degli italiani, attestati al di sotto dell’1%, che, forse spaventati dalla diffamatoria campagna stampa apparsa sulle nostre testate giornalistiche negli ultimi mesi, non stanno approfittando degli eccezionali prezzi che oramai possiamo definire post-crisi.

Come sempre avviene la nostra stampa si schiera o pienamente in favore di un fenomeno o in maniera radicalmente contraria e pessimista, purtroppo senza mai porre l’accento sulle reali e concrete opportunità/problematiche che caratterizzano una realtà economica complessa multiforme ed articolata come quella che caratterizza lo sviluppo di Dubai e di tutti gli Emirati Arabi Uniti.

Forse questa tendenza giornalistica inizia a cambiare (rif. Il Sole 24 ore del 25 Ottobre 2009), ma c’è da chiedersi però se, il tempo necessario per invertire il fenomeno diffamatorio da tempo in essere nei confronti di Dubai, potrà consentire anche a noi italiani di beneficiare delle opportunità che, principalmente ora, come dopo una grande crisi di borsa, sono da cogliere o se, come purtroppo sempre accade anche per i mercati finanziari, aspetteremo di comprare ai massimi, gonfiando le tasche degli avveduti acquirenti che stanno acquistando in questo periodo.